Gharfa, Riyadh, Arabia Saudita, 2019

Gharfa mette in scena il rapporto intimo tra uomo, paesaggio e architettura attraverso una rilettura della relazione umana con gli archetipi culturali, richiamando il mondo teatrale come sistema complesso di tecnica, realtà e illusione.

Il padiglione esperienziale si presenta come una grande scultura attraversabile che evoca le rovine locali e vede la collaborazione tra Edoardo Tresoldi, il designer Alberonero, il musicista Max Magaldi e il garden designer Matteo Foschi per la creazione di installazioni site-specific che utilizzano media differenti per raccontare spazi diversi di incontro, sosta e contemplazione.

Digitale e analogico, antropico e naturale, organico e geometrico strutturano un linguaggio espressivo che sfalda e poi riassesta la sottile linea tra immaginario collettivo, immaginario individuale e finzione narrativa. All’interno di questo approccio gli artifici teatrali e i materiali scenici non vengono nascosti, ma esibiti: proiettori e impalcature diventano parte integrante delle installazioni; il verde diventa architettura, la sabbia è di sughero, il fuoco è proiettato, le nuvole sono taglio tra fumo e luce.

Tresoldi colloca il suo intervento tra la sabbia, nel punto esatto dove termina la città e inizia lo spazio immaginale e illusorio del deserto.

Gharfa è stata realizzata all’interno del progetto creativo temporaneo “Diriyah Oasis”, progettato e curato dallo studio di Dubai Designlab Experience a Diriyah, nella capitale saudita Riyadh. Il progetto, commissionato da Diriyah Season Committee, ha preso vita nei pressi di At-Turaif District, sito patrimonio UNESCO protagonista di un grande piano di sviluppo.